CASTELLANZA – Il corso serale di Chimica e Materiali dell’istituto Facchinetti rischia la chiusura. A svelarlo è il sindacato della scuola Gilda Unams di Varese, che parla di «decisione che non ha motivazioni reali» e contesta l’assenza di attività di orientamento che avrebbero potuto portare qualche iscrizione in più. «L’industria chimica cerca diplomati, più che laureati – sottolinea il coordinatore provinciale del Gilda Unams Giuseppe Pantano – non ha senso sopprimere questo corso».
Il corso serale
Attualmente l’offerta formativa nell’ambito di “Chimica e Materiali” dell’istituto Facchinetti di Castellanza prevede sia un corso diurno, sia uno serale, che permette di ottenere un diploma tecnico con la stessa valenza legale dei corsi diurni. «Il corso serale “Chimica e Materiali” rappresenta una grande opportunità di recupero per molti studenti, lavoratori, giovani e meno giovani, operai, precari e disoccupati che hanno abbandonato la scuola – sostiene Giuseppe Pantano, coordinatore provinciale della Federazione Gilda Unams di Varese – inoltre, il diploma permette di acquisire una formazione qualificata per accedere ad un rapido reinserimento nel mondo del lavoro, al fine di seguire anche lo sviluppo tecnologico e le richieste di mercato».
«Non ci sono alternative»
Ecco perché il sindacato della scuola Gilda Unams non comprende la “ratio” di un eventuale stop al serale di Chimica e Materiali. «È l’unico in provincia di Varese e nelle immediate vicinanze, a differenza di “Meccanica e Meccatronica” che è proposto in altri quattro istituti tra Varesotto e Altomilanese – fa notare Pantano – per trovarne un altro occorre arrivare nella zona est di Milano, oppure a Torino». Il sindacalista ricorda anche che «i corsi serali “storici” di Chimica Industriale e Tessile, per settant’anni, hanno formato tecnici qualificati che sono stati rapidamente assorbiti con profitto dalle aziende del territorio, soprattutto nei settori tessile e chimico» e che anche oggi «le attività industriali del settore chimico ricercano diplomati, più che laureati, qualificati per la gestione dei turni di lavoro di impianti di vario tipo per la produzione industriale».
L’appello alla Provincia
La speranza del Gilda Unams è di una retromarcia su una decisione «che non ha motivazioni reali». Il coordinatore Giuseppe Pantano ha incontrato il vicepresidente della Provincia Giacomo Iametti, delegato all’edilizia scolastica, per perorare la causa del corso serale e denunciare che «si stava eliminando un pubblico servizio senza apparenti motivi reali». Anche il calo di iscrizioni paga una scarsa promozione: «Negli anni, durante il corso diurno – segnala il sindacato – non è stata fatta alcuna attività di orientamento, anzi, sono state anche respinte le proposte dei docenti dell’indirizzo, nonostante si fossero dichiarati disponibili a svolgere l’attività gratuitamente». E resta il dubbio: «Quale altre motivazioni dunque, spingono alla soppressione di un corso fondamentale per lo sviluppo della sinergia scuola-industria?».



